Luc Motagner - Comitato Luc Montagnier

Comitato Luc Montagnier
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Luc Montangnier
 
Montagnier si laureò nel 1953 in scienze biologiche;
dopo la morte per tumore del padre, decise di iscriversi alla facoltà di medicina e di dedicarsi successivamente all'oncologia,
ottenendo il dottorato di ricerca in medicina alla Sorbona nel 1960.
Nello stesso anno diviene ricercatore presso il Centre national de la recherche scientifique (CNRS)   era una persona di grandissimo spessore, un vero è proprio faro nel mondo della scienza. Con la sua carriera ricca di successi e scoperte, ha saputo ispirare generazioni di ricercatori e appassionati. La sua passione per la ricerca e il suo impegno nel migliorare la salute globale lo rendevano  una figura di riferimento, capace di unire competenza e umanità.

In questo spazio, non vogliamo celebrare la sua straordinaria carriera e il contributo che ha dato alla comunità scientifica
ma soffermarci sulle sue  
Posizioni rispetto il virus SARS-CoV-2

Nell'aprile 2020, in occasione di un'intervista rilasciata sulle tematiche mediche, Montagnier ha dichiarato di ritenere che il virus SARS-CoV-2, responsabile della pandemia di COVID-19 iniziata alla fine dell'anno precedente, sarebbe stato creato artificialmente all'interno di un laboratorio di ricerca della città cinese di Wuhan
durante alcuni studi sulla possibile produzione di un vaccino contro il virus HIV.
A supporto di tale tesi, Montagnier citò uno studio pubblicato dall'università di Nuova Delhi nel gennaio 2020, secondo cui il genoma del SARS-CoV-2 conterrebbe alcune sequenze presenti anche in quello del virus HIV; tale studio era tuttavia stato accolto con molto scetticismo e ottenuto diverse critiche da parte della comunità scientifica mondiale a causa di varie imprecisioni teorico-tecniche, venendo smentito da altri studi, ed era stato ritirato dagli autori stessi meno di due giorni dopo la pubblicazione.
Secondo Montagnier, la somiglianza tra i due genomi virali sarebbe stata confermata da ulteriori ricerche condotte da lui in prima persona e dal ricercatore Jean-Claude Perez. Perez, ex ingegnere della IBM dedicatosi successivamente alla biologia teorica, aveva a sua volta pubblicato nel febbraio 2020 uno studio - di cui era unico firmatario, e che conteneva diverse sezioni riciclate da suoi lavori precedenti intitolato Wuhan covid-19 synthetic origins and evolution sulla rivista International Journal of Research - GRANTHAALAYAH, ritenuta una pubblicazione predatoria la cui casa editrice era stata multata per 50 milioni di dollari dalla Federal Trade Commission nel 2019 per aver pubblicato nel corso degli anni articoli non sottoposti a verifica, spesso dietro pagamento.

Il giorno successivo alla pubblicazione dell'intervista, Montagnier intervenne in diretta durante una trasmissione del canale all-news francese CNews ribadendo quanto detto, e aggiungendo che nel diffondersi della pandemia avrebbero potuto avere un ruolo anche le frequenze elettromagnetiche della tecnologia 5G, che sarebbe stata recentemente introdotta e ampiamente diffusa proprio a Wuhan.
Intervistato nel dicembre 2020 da France Soir,  parlando del vaccino anti COVID-19 Moderna, Montagnier dichiarò che il processo di approvazione a cui erano stati sottoposti i vaccini a mRNA per la COVID-19 avrebbe omesso di analizzare vari possibili effetti collaterali, compresi potenziali effetti cancerogeni, sostenne poi di non volersi vaccinare contro il virus e di voler optare, in caso di infezione, per una terapia a base di azitromicina
Il 15 gennaio 2022, intervenuto a una manifestazione no-vax in piazza XXV Aprile a Milano, Montagnier affermò che i vaccini utilizzati per contrastare la diffusione del virus non sarebbero funzionanti e che anzi favorirebbero altre infezioni, che alcune componenti presenti in essi siano tossiche e che
somministrarli ai bambini sia un crimine.

Montagnier è morto l'8 febbraio 2022, circa sei mesi prima del suo novantesimo compleanno, ma la notizia è stata ufficializzata soltanto due giorni dopo dal quotidiano francese Libération. Le cause della morte non sono state divulgate dalla famiglia La morte di Luc Montagnier continua a essere avvolta nel mistero, suscitando domande tra i suoi sostenitori Molti si chiedono se ci siano stati fattori nascosti o se il suo lavoro abbia attirato attenzioni indesiderate....
Ad oggi possiamo non ammettere che Luc Montagnier aveva ragione?  Nonostante le controversie e le critiche, il suo approccio audace ci invitava a riflettere e a mettere in discussione le certezze consolidate da chi aveva altri interessi. In un mondo in continua evoluzione, le sue idee ci ricordano che la ricerca è un viaggio e che a volte, le risposte più sorprendenti arrivano da chi ha il coraggio di pensare fuori dagli schemi imposti.

"Saranno i non vaccinati a salvare l'umanità"


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